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martedì 12 gennaio 2016

Granma : Il Pentagono lavora a un piano per chiudere il carcere di Guantánamo

Alla fine de 2015 la Casa Bianca ha respinto un progetto, considerandolo troppo costoso.



Il presidente degli USA, Barack Obama, ribadisce il suo impegno di chiudere il carcere della Base Navale di Guantánamo (a Cuba) prima di abbandonare il potere nel gennaio del 2017, ha assicurato il suo capo di gabinetto, Denis McDonough.
"Lui lo sente come un obbligo con il suo successore, lo vuole chiudere e lo faremo, certo che sì!” ha detto McDonough in un’intervista con la catena di televisione Fox News.
Il capo di gabinetto di Obama non ha però precisato se il presidente potrà utilizzare misure esecutive o decreti con il fine di chiudere la prigione per i sospettati di terrorismo, nel caso che il Congresso non cooperi al suo piano.
“Il presidente ha detto che presenterà il suo piano al Congresso e lavorerà con il Congresso e poi giungeranno ad alcuna determinazione finale”, si è limitato ad indicare McDonough.
Quando giunse al potere nel 2009, Obama promise di chiudere la prigione di Guantánamo in un anno e da allora ha segnalato i veti posti dal Congresso per il trasferimento dei prigionieri, come il principale ostacolo che ha impedito di compiere la sua promessa.
Il Governo di Obama ha fatto dei passi avanti nel trasferimento dei prigionieri a terzi paesi e nella prigione ora restano 105 prigionieri di quegli 800 che erano rinchiusi dieci anni fa, in maggioranza senza accuse di sorta.
La Casa Bianca prevede di lasciare la popolazione carceraria al di sotto del centinaio di reclusi per la fine di gennaio, per accelerare la liberazione di coloro che, si suppone, non sono una minaccia, e considera opzioni carcerarie per quelli che sono considerati pericolosi o sono in attesa di giudizio in commissioni militari.
Il Pentagono lavora da più di sei mesi a un piano per chiudere il carcere nell’Isola di Cuba e alla fine del 2015 la Casa Bianca ha respinto un progetto considerandolo troppo costoso.

La chiusura di Guantánamo è ostacolata anche dal timore dei legislatori e degli esperti che coloro che sono stati reclusi lì dentro a Guantánamo dove si interrogava usando la tortura e creando un sistema al di fuori delle garanzie legali statunitensi, si uniscano a gruppi radicali islamici all’uscita dalla prigione. (Traduzione GM - Granma Int.)



venerdì 8 gennaio 2016

Venezuela: La destra ha commesso un grave errore, assicurò deputata venezuelana


Caracas, 7 gen (Prensa Latina) La deputata dell'Assemblea Nazionale del Venezuela (AN) per il Partito Socialista Unito del Venezuela Tania Diaz dichiarò che la destra ha commesso un grave errore nel non rispettare il patrimonio del popolo. 


 Gli abitanti di Caracas si sono concentrati su Piazza Bolivar di questa capitale per esprimere il loro rifiuto al ritiro delle immagini di Bolivar e Chavez dall'AN. 
 
Facendo uso della parola durante l'atto di protesta per aver tolto i quadri de El Libertador, Simon Bolivar, e del leader della Rivoluzione Bolivariana Hugo Chavez, Diaz affermò che se la nuova maggioranza parlamentare pensa di governare già il paese avrà una grande delusione, perché il Venezuela è del popolo davanti a questa mancanza di rispetto verso i due eroi della patria, il popolo è sceso nelle strade del centro di Caracas per realizzare atti di protesta; manifestazioni simili si sono svolte inoltre in altri territori dal paese. 
 
Il sindaco di Caracas, Jorge Rodriguez, annunciò da parte sua che le immagini tolte dalla sede del congresso si posizioneranno permanentemente nella centrica Piazza Bolivar, affinché le mani del popolo amoroso venezuelano le possano custodire e proteggere. 
 
Anticipò anche che in risposta alle azioni di Ramos Allup in ogni angolo e strada di Caracas appariranno nei prossimi giorni migliaia di poster con immagini di Bolivar e Chavez. 
Si realizzerà anche una marcia da piazza Bolivar fino alla sede del Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ), in appoggio dei deputati del Gran Polo Patriottico che presenteranno presso questa istanza una denuncia sull'insolenza del gruppo conservatore nel parlamento. 
  Ill presidente dell'AN ha fatto giurare i deputati dello stato di Amazonas, non accettando così la sentenza del TSJ che proibiva la proclamazione di questi deputati, dovuto ad investigazioni in corso sull’acquisto di voti in questo territorio. 
 
Ig/nvo

  tratto da Prensa in italiano curata da Ida Garberi

martedì 27 ottobre 2015

"Da Camp Darby a Guantanamo chiudere le basi militari straniere" : i Ciclisti internazionalisti sono arrivati a Roma"



22 ottobre presentazione iniziativa in Piazza Garibaldi a Pisa


Si è conclusa la prima parte della manifestazione “da Camp Darby a Guantamo chiudere le basi militari all’ estero". I ciclisti internazionalisti vestiti tutti di arancione come i detenuti torturati del carcere di Guantanamo, sono  partiti dalla base USA di Camp Darby il giorno 23 ottobre e dopo aver fatto tappa a Piombino (LI), Follonica (Gr), Viterbo, sono arrivati il 25 ottobre a Roma nella piazza del Pantheon stracolma di turisti, all’arrivo o partenza di ogni tappa ci sono stati interventi  di associazioni e istituzioni che hanno aderito alla iniziativa, a Piombino ha parlato Francesca Pennati segretaria del circolo ANAIC Alta Maremma "Italo Calvino", seguita da Paola Pellegrini assessore alla cultura del Comune di Piombino e  da Maurizio Cerboneschi a nome del C.lo Bolivariano “Alessio Martelli”,  a Follonica è intervenuto Gabri Bartoletti segretario del c.lo PRC, seguito da Gianluca Quaglierini che ha parlato per conto del Circolo ANAIC alta Maremma, ha concluso  Giovanni Altini del direttivo nazionale ANAIC che ha letto il saluto inviato dal Presidente Nazionale Sergio Marinoni, a Grosseto invece è stato fatto un volantinaggio all’uscita di un centro commerciale, a Viterbo il via agli  ultimi 90  km lo ha dato  Loredana de Martinis del direttivo del c.lo ANAIC di Roma. Dopo 90 km di saliscendi i ciclisti hanno attraversato Roma per confluire in piazza del Pantheon attirando la curiosità dei tanti turisti, con un megafono ha preso la parola Giovanni Altini del direttivo nazionale ANAIC, seguito dal giornalista Fulvio Grimaldi in rappresentanza del c.lo ANAIC Tuscia e del comitato NO Guerra No Nato. Ottima l’organizzazione dell’associazione amicizia Italia Cuba di Roma sia in città che nel passaggio in territorio laziale. Durante il tratto da Follonica a Grosseto il compagno Paolo Giannoni per una brutta caduta ha avuto fratture alla mano e dovrà dire addio al percorso ciclistico in terra Cubana, infatti parte dei ciclisti approderanno a Cuba e dalla città di Santa Clara il 17 di novembre dopo avere reso omaggio alla figura del CHE, ai suoi compagni guerriglieri e ai caduti per la Rivoluzione partiranno per la seconda parte dell’evento internazionalista pacifista che nel pomeriggio dello stesso giorno arriverà a Sancti Spiritu, il 18 a Ciego de Avila, il 19 a Camaguey, il  20 a Las Tunas, il 21 a Bayamo con trasferimento a Santiago de Cuba, il 22 novembre arrivo a Guantanamo in occasione  dell’apertura del IV seminario internazionale pacifista per la chiusura delle basi militari straniere nel mondo.

Vedi Cronaca Fotografica :

Partenza da base militare USA  Camp Darby Pisa
ammiraglia al seguito dei ciclisti
Follonica: Gianluca Quaglierini parla a nome del circolo ANAIC Alta Maremma
Follonica :Giovanni Altini del direttivo nazionale legge i saluti di Sergio Marinoni Presidente ANAIC
Grosseto : foto di gruppo all'arrivo
Ciclisti ricevono i saluti di Loredana de Martinis a Viterbo prima di partire
Partenza da Viterbo per Roma
Arrivo in piazza del Pantheon a  Roma 
Foto del gruppo dei ciclisti che in questa iniziativa hanno percorso 250 chilometri
sit in in piazza Pantheon
Giovanni Altini interviene a nome dell'associazione nazionale amicizia Italia Cuba
Ciclisti con organizzatrici e organizzatore dell'associazione amicizia Italia Cuba
Ciclisti al Pantheon Roma con Marco Papacci vice Presidente Anaic

giovedì 18 settembre 2014

Elogiate le azioni di Cuba per uno sviluppo sostenibile


Ibrahim Thiaw ha definito impressionante il sistema implementato a Cuba dal livello locale al nazionale per affrontare i fenomeni naturali Cuba

Il direttore aggiunto del PNUMA ha segnalato che sarebbe molto importante che il resto del mondo conoscesse l’esperienza dell’Isola.
LIVIA RODRIGUEZ



Il direttore esecutivo aggiunto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (PNUMA), Ibrahim Thiaw, ha considerato un privilegio e un piacere il suo soggiorno in Cuba, dove ha avuto l¡opportunità di constatare le azioni che si realizzano su temi ambientali e di sviluppo sostenibile.
Poche ore prima del termie della sua visita di lavoro, il distinto visitatore ha affermato che in tema di mitigazione dei disastri, sarebbe molto importante che il mondo conoscesse l’esperienza di Cuba.
 “A nome del  PNUMA saremo felici di aiutare”, ha detto Ibrahim Thiaw, segnalando la disposizione dell’organizzazione internazionale di  stare al fianco di Cuba “in tutto quello che si può fare per condividere la sua esperienza a livello internazionale in materia di prevenzione dei disastri.
“La mia presenza qui ha l’obiettivo fondamentale di apprendere dal lavoro che si realizza a Cuba, per analizzare insieme alle autorità le future possibilità di cooperazione,  considerando l’importanza di Cuba nel contesto dei Caraibi e degli Stati insulari in via di sviluppo”.
“Sfortunatamente questo è un paese colpito da fenomeni naturali, ma il sistema implementato, dal livello locale al nazionale, è impressionante”, ha sostenuto  il dirigente della ONU per l’Ambiente durante un percorso con lo Stato Maggiore della Difesa Civile e dell’Istituto di Meteorologia. “Abbiamo visto esempi concreti, ha aggiunto Thiaw,  sul consumo e la produzione sostenibile e questo è un tema importante per il PNUMA. Conosciamo contadini che producono senza l’uso di prodotti chimici e abbiamo visitato una Riserva della Biosfera, dove  abbiamo apprezzato i risultati dopo 40 anni di sforzi per la sua preservazione ( Traduzione GM – Granma Int.)



venerdì 12 settembre 2014

Just out - Cuban Five: New Report of the International Commission of Inquiry Nuovo Rapporto della Commissione internazionale d'inchiesta



"Questo rapporto aiuterà a imprimere alle autorità statunitensi che parere legale tra alcuni dei giudici più illustri del mondo ritiene che l'appena la risoluzione del nostro caso è per un rilascio completo e incondizionato dei nostri tre fratelli rimasti in carcere."


Si prega di far circolare ampiamente di vincere nuovi sostenitori per la campagna per la giustizia per i Cinque cubani

La relazione dei lavori della Commissione internazionale d'inchiesta sul caso del cubano (Miami) Cinque, tenutosi presso la Law Society a Londra nel marzo 2014, è ora disponibile in una nuova pubblicazione .
I due coordinatori della Commissione, Sara Chandler, presidente del Comitato dei diritti dell'uomo Law Society e principale avvocato Elisabetta Woodcraft lanciato la relazione in una riunione al sacco presso la Camera dei Comuni a Londra il 10 settembre, ospitata dal membro del Parlamento Jeremy Corbyn e baronessa Angela Smith .
Olga Salanueva, moglie di René González, il relatore di turno nel corso della riunione di Londra, ha raccontato l'ultimo rifiuto del visto da parte del governo britannico che vieta al marito di entrare nel paese.
In un formato rivista di 44 pagine, scritto in inglese e spagnolo , l'eccezionale successo della Commissione e dei suoi eventi associati viene registrato. Presenta le dichiarazioni conclusive dei tre giudici che presiedono Yogesh Sabharwal, Zak Yacoob, e Philippe Texier, che, dopo aver ascoltato due giorni di testimonianze da testimoni, chiamati il presidente Barack Obama di concedere "grazia incondizionata" al Five e di rilasciare "immediatamente e incondizionatamente "i tre che rimangono in carcere.
Il rapporto registra anche punti salienti del procedimento della Commissione con menzione speciale della testimonianza da Amnesty International che incentrato sulla iniquità del processo e, riconoscendo l'urgenza del caso, si sono impegnati a continuare a chiedere giustizia.
Una sezione della relazione della Commissione racconta come il governo britannico ha rifiutato testimone chiave René González ingresso nel Regno Unito. Gli eventi di lancio dovevano essere frequentato da René González, ma è stato di nuovo proibito di entrare nel Regno Unito.
Rob Miller, direttore della Campagna di Solidarietà con Cuba e uno degli organizzatori della Commissione ha detto
"E 'ridicolo che René è in grado di partecipare a eventi in Portogallo e in Francia questa settimana, ma è stato ancora vietato e non è consentito un visto per venire qui per incontrare parlamentari e aiutare con il lancio di questo rapporto. Gran Bretagna sembra destinato a diventare l'unico paese europeo in cui René è negato l'ingresso. Noi continueremo a campagna con veemenza contro questa ulteriore punizione 'unilaterale' di René e fare una campagna per la giustizia per i Cinque. "
Il rapporto è illustrato con numerose fotografie che portano alla mente l'intensità di questi giorni di attività concertata - da concerto e letture drammatiche svolte presso prestigioso Barbican Centre di Londra di fronte a un pubblico di 2000, due tavole rotonde, una mostra di dipinti di Miami 5 prigioniero Antonio Guerrero, così come la cena di chiusura. Presenti sono anche le parole di ospiti speciali come scrittrice Alice Walker, l'ex procuratore generale Ramsey Clark, e l'ex presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón.
Il successo della Commissione non sarebbe stata possibile senza l'ampio sostegno di cui godeva, più che evidente in un elenco delle personalità di fama internazionale tratte da molti paesi che hanno approvato questa iniziativa tra cui l'attore Emma Thompson, ex arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, moda internazionale progettista Dame Vivienne Westwood e scrittori come John Le Carré, Günther Grass e Fernando Morais.
Relazione e complete testimonianze di tutti i testimoni disponibili presso le voci del sito web per i cinque che è stato determinante nell'organizzazione della Commissione d'inchiesta: www.voicesforthefive.com/commission/report/
Si prega di far circolare il rapporto di sensibilizzare intorno alla campagna per la giustizia per i Cinque.

mercoledì 6 agosto 2014

Fidel Castro pubblica l'articolo “Olocausto palestinese a Gaza”



L'Avana, 5 ago (Prensa Latina) Il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha divulgato oggi un articolo intitolato “Olocausto palestinese a Gaza”, il cui testo integro Prensa Latina trasmette di seguito.  
“Olocausto palestinese a Gaza  
  
Di nuovo chiedo a Granma di non usare lo spazio della prima pagina per queste righe, relativamente brevi, sul genocidio che si sta commettendo coi palestinesi.  

Le scrivo velocemente solo per lasciare costanza su quello che si deve meditare profondamente.  

Penso che una nuova e ripugnante forma di fascismo sta sorgendo con una forza considerabile in questo momento della storia umana, nel quale si sforzano per la propria sopravvivenza più di sette mila milioni di abitanti.  

Nessuna di queste circostanze è relazionata con la creazione dell'impero romano circa 2400 anni fa o con l'impero nordamericano che in questa regione del mondo, appena 200 anni fa, è stato descritto da Simon Bolivar quando ha esclamato che: “...gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza a piagare l'America di miserie in nome della Libertà”.  

L'Inghilterra è stata la prima reale potenza coloniale che ha utilizzato i suoi domini su gran parte dell'Africa, del Medio Oriente, dell’Asia, dell’Australia, dell’America Settentrionale, e molte delle isole delle Antille, nella prima metà del XX secolo.  

Non parlerò in questa occasione delle guerre e dei crimini commessi dall'impero degli Stati Uniti durante più di cento anni, bensì solo ricordare quello che ha voluto fare con Cuba, quello che ha fatto con molti altri paesi nel mondo e solo è servito per provare che “un'idea giusta dal fondo di una grotta può vincere un esercito”.  

La storia è molto più complicata di tutto quello che si è detto, ma è così, a grandi tratti, come l’hanno conosciuta gli abitanti della Palestina ed è logico inoltre che nei mezzi moderni di comunicazione si riflettano le notizie che arrivano giornalmente, così è successo con la vergognosa e criminale guerra della Striscia di Gaza, un pezzo di terra dove vive la popolazione di quello che è rimasto della Palestina indipendente, fino a mezzo secolo fa.  

L'agenzia francese AFP ha informato il 2 agosto: “la guerra tra il movimento islamista palestinese Hamas ed Israele ha causato la morte di circa 1.800 palestinesi [...] la distruzione di migliaia di edifici e la rovina di un'economia già di per sé indebolita”, benché non segnali, naturalmente, chi ha iniziato la guerra terribile.  

Poi aggiunge: “... il sabato a mezzogiorno l'offensiva israeliana aveva ammazzato 1.712 palestinesi e ne aveva feriti 8.900. Le Nazioni Unite hanno potuto verificare l'identità di 1.117 morti, nella loro maggioranza civili [...] l’UNICEF ha riportato almeno 296 minorenni morti. Le Nazioni Unite hanno verificato che [...] (circa 58.900 persone) sono senza casa nella Striscia di Gaza”.  

“Dieci dei 32 ospedali hanno chiuso ed altri undici sono stati danneggiati”. 
 
“Questo territorio palestinese di 362 km² non dispone neanche delle infrastrutture necessarie per i 1,8 milioni di abitanti, soprattutto in termini di distribuzione di elettricità e di acqua”.  

“Secondo il FMI, il tasso di disoccupazione sorpassa il 40% nella Striscia di Gaza, territorio sottomesso dal 2006 ad un blocco israeliano. Nel 2000, la disoccupazione colpiva il 20% e nel 2011 era di un 30%. Più del 70% della popolazione dipende dall'aiuto umanitario in tempi normali, secondo Gisha”. 
 
Il governo di Israele dichiara una tregua umanitaria a Gaza alle 07:00 GMT di questo lunedì, e tuttavia, dopo poche ore ha rotto la tregua attaccando una casa nella quale 30 persone, in maggioranza, donne e bambini, sono state ferite e tra loro una bambina di otto anni che è stata assassinata.
  
All'alba di questo stesso giorno, 10 palestinesi sono morti come conseguenza degli attacchi israeliti in tutta la Striscia e già il numero di palestinesi assassinati è aumentato quasi a 2000. 
 
Il massacro dei palestinesi è arrivato al punto tale che il ministro degli Affari Esteri della Francia, Laurent Fabius, ha annunciato questo lunedì che “il diritto di Israele alla sicurezza non giustifica il massacro di civili che sta perpetrando”.  

Il genocidio dei nazisti contro gli ebrei ha mietuto l'odio di tutti i popoli della terra. Perché il governo di questo paese crede che il mondo sarà insensibile a questo genocidio macabro che oggi si sta commettendo contro il popolo palestinese? Per caso si aspetta che si ignori quanto c'è di complicità da parte dell'impero nordamericano in questo massacro svergognato?  

La specie umana vive una tappa nella storia senza precedenti. Uno scontro di aeroplani militari o imbarcazioni da guerra che si vigilano strettamente o altri fatti simili, possono provocare una contesa con l'impiego delle sofisticate armi moderne che si trasformerebbe nell'ultima avventura del conosciuto Homo sapiens. 
 
Ci sono fatti che riflettono l'incapacità quasi totale degli Stati Uniti di affrontare i problemi attuali del mondo. Possiamo dire che non esiste un governo in questo paese, né il Senato, né il Congresso, né la CIA o il Pentagono che determineranno la conclusione finale. È triste realmente che ciò succeda quando i pericoli sono maggiori, ma anche le possibilità di proseguire.  

Quando la Grande Guerra Patria i cittadini russi hanno difeso il loro paese come gli spartani; sottovalutarli è stato il peggiore errore degli Stati Uniti e dell’Europa. I suoi alleati più vicini, i cinesi, che come i russi hanno ottenuto la loro vittoria a partire dagli stessi principi, costituiscono oggi la forza economica più dinamica della terra. I paesi vogliono yuan e non dollari per acquistare beni e tecnologie ed incrementare il loro commercio. 
 
Sono sorte nuove ed imprescindibili forze. Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, i cui vincoli con l'America Latina, la maggioranza dei paesi dei Caraibi e dell’Africa, che lottano per lo sviluppo, costituiscono la forza nella nostra epoca che è disposta a collaborare col resto dei paesi del mondo senza escludere gli Stati Uniti, Europa, Giappone.  
 
Incolpare la Federazione Russa della distruzione in pieno volo dell'aeroplano malese è di un semplicismo riducente. Né Vladimir Putin, né Serguei Lavrov, ministro di Relazioni Estere della Russia, né gli altri dirigenti di questo Governo provocherebbero mai un simile sproposito.
  
Ventisei milioni di russi sono morti nella difesa della Patria contro il nazismo. I combattenti cinesi, uomini e donne, figli di un paese di cultura millenaria, sono persone di un’intelligenza privilegiata e con uno spirito di lotta invincibile, e Xi Jinping è uno dei leader rivoluzionari più fermo e capace che ho conosciuto nella mia vita.  
  
Fidel Castro Ruz   
4 agosto 2014  
10: 45 p.m”. 

Immagine olocausto Palestina inserita da Internet da amministratore blog corrente


Traduzione Ida Garberi





martedì 5 agosto 2014

Una canzone dedicata ai Cinque eroi scritta e arrangiata dal Gruppo rock/ska/reggae "Animali Domestici" dell' alta Maremma Toscana



 


5 Agosto giorno dedicato ai Cinque

5 Agosto dia por los CINCO

La canzone dedicata ai Cinque Eroi Cubani dal gruppo" Animali Domestici" dell'alta Maremma Toscana, oggi 5 agosto è stata messa in youtube, tutti i 5 di ogni mese è dedicato alla solidarietà mondiale per i Cinque eroi Cubani e per giungere alla giusta libertà di Antonio Ramon ,Gerardo.

La canción dedicada a los Cinco heroes Cubanos del grupo “Animales Domésticos” de alta Maremma Toscana, hoy 5 de agosto està  puesta en youtube, todos los 5 de cada mes es dedicado a la solidaridad  Mundial por los Cinco héroes cubanos y para llegar a la justa libertad de Antonio, Ramón, Gerardo.

CINQUE EROI

C'è una terra nel Caribe dal sapor di libertà
Cinque uomini difendono la storia che sarà
son partiti con coraggio son partiti all'arrembaggio
con la stella rossa in cuore per difendere l'onore.

Dalla Patria di Fidel di Camilo e di Raul
Hasta siempre Comandante e pugno sempre in su
C'è un nemico terrorista, non ci perde mai di vista
un albergo han bombardato e Di Celmo hanno ammazzato

Han deciso e sono andati , a Miami infiltrati
Per sconfiggere il nemico, io compagno te lo dico
Noi dobbiamo tutti quanti, non avere mai rimpianti
Per urlare ad alta voce, contro quel nemico atroce.

Libertad para los Cinco
Libertad para los Cinco
Libertad para los Cinco
Un dos tre quatro Cinco heroes

Un processo un po sommario,hanno scritto su un diario
testimoni improvvisati dall'accusa indottrinati
sono stati condannati e poi dopo incarcerati
dallo Stato yanqui americano, per i Cinque alzo la mano.

Due di loro son tornati a abbracciare la famiglia
gli altri sempre son ingabbiati, questo non ci meraviglia
la giustizia americana sembra una tartaruga
ciò non vale per Carriles, lui non necessita la fuga.

Solidarietà mondiale, non è mai venuta meno
libertad para los Cinco noi per sempre chiederemo
Per Antonio, per Gerardo, per Ramon e le famiglie
grideremo con Renè con Fernando e con le figlie :

Libertad para los Cinco
Libertad para los Cinco
Libertad para los Cinco
Un dos tre quatro Cinco heroes

Cinco héroes:


Hay una tierra en el Caribe con sabor de libertad
Cinco hombres defienden la historia que vendrá
partieron con ánimo partieron al abordaje
con la estrella roja en el corazón para defender el honor.

De la Patria de Fidel de Camilo y Raúl
Hasta siempre Comandante y puño siempre en alto
Hay un hostil terrorista, nunca nos pierde de vista
un hotel bombardearon y Di Celmo mataron

Con decisión se fueron, a Miami infiltrados
para derrotar al enemigo, yo compañero te lo digo
todos nosotros no debemos nunca tener miedo
para gritar con perentoria voz, contra aquel enemigo atroz

Libertad para los Cinco
Libertad para los Cinco
Libertad para los Cinco
Un dos tres cuatro Cinco héroes

Un proceso más que sumario, escribieron en un diario
testigos improvisados por la acusación adoctrinados
fueron condenados y luego después encarcelados
por el Estado yanqui americano, por los Cinco levanta la
mano.

Dos de ellos han regresados a abrazar la familia
los otros siempre están enjaulados, esto no nos maravilla
la justicia americana parece una tortuga
pero no vale por Carriles, él no necesita fuga

Solidaridad mundial, nunca vino de meno
libertad para los Cinco por siempre nosotros pediremos
Para Antonio, para Gerardo, para Ramón y las familias
gritáremos con Renè con Fernando y con las hijas

Libertad para los Cinco
Libertad para los Cinco
Libertad para los Cinco
Un dos tres cuatro Cinco héroes





mercoledì 2 luglio 2014

X colloquio iinternazionale per i Cinque/X Coloquio Internacional por Los Cinco!/The X International Colloquium for the Five.


  


La Habana, 20 de junio de 2014
“Año 56 de la Revolución”

Convocatoria al X Coloquio Internacional por la Libertad de Los Cinco y contra el Terrorismo

Estimados amigos y amigas:

Commission of Inquiry into the Case of the Cuban Five Londres
El año 2014 ha visto la realización de innumerables acciones en apoyo a la campaña por la liberación de nuestros Héroes antiterroristas. Entre ellas, las más destacadas han sido la Comisión de Investigación en el Caso de Los Cinco que tuvo lugar en Londres, y la recién finalizada III Jornada en Washington DC “Cinco días por Los Cinco”. Ambas lograron objetivos importantes en la divulgación y denuncia de las irregularidades del Caso y las injusticias contra los derechos de nuestros Héroes y sus familiares. En los dos eventos han contribuido todos ustedes, directa o indirectamente. A todos pues nuestro más sincero y profundo agradecimiento, en nombre de los Héroes, sus familiares y el pueblo cubano.
Este año además, nos trajo la alegría del regreso de Fernando González Llort, una vez concluida su sentencia completa. Pero aún permanecen en cruel e injusta prisión los Héroes Gerardo, Ramón y Antonio. Por ello, la campaña por su liberación y el regreso definitivo a la Patria a sus familias debe continuar.
Un momento importante en la continuidad de esta batalla es el X Coloquio Internacional por la Libertad de Nuestros Héroes y de Lucha contra el Terrorismo al cual convocamos para los días 11 y 12 de septiembre, en el contexto de la Jornada Internacional que cada año tiene lugar para denunciar su injusto encarcelamiento.
A 16 años de esta continuada injusticia, los esperamos en La Habana para ratificar nuestra decisión de luchar ¡Hasta la victoria siempre!

Kenia Serrano Puig
Presidenta
Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos

Convocazione al X colloquio internazionale per la libertà dei Cinque e contro il terrorismo


Stimati a Amici e Amiche

L'anno 2014 ha visto la realizzazione di innumerevoli azioni di appoggio alla campagna per la liberazione dei nostri eroi antiterroristi. Tra le quali la più lontane
LONDRA MARZO 2014
sono state La Commissione di investigazione nel caso dei Cinque che ebbe luogo a Londra, e la appena terminata III Giornata a Washington D.C. "Cinque giorni per I Cinque." Entrambe sono riuscite in obiettivi importanti nella divulgazione e denuncia delle irregolarità del Caso e le ingiustizie contro i diritti dei nostri Eroi e suoi familiari. Nei due eventi avete contribuito tutti voi, diretta o indirettamente. A tutti va il nostro più sincero e profondo ringraziamento, a nome degli eroi, suoi familiari e popolo cubano.
Questo anno inoltre,ci ha portato l'allegria del ritorno di Fernando González Llort, una volta conclusa la sua sentenza completa. Ma rimangono ancora con crudele ed ingiusta prigione gli Eroi Gerardo, Ramón ed Antonio. Per ciò, la campagna per la sua liberazione ed il ritorno definitivo alla Patria alle sue famiglie deve continuare. Un momento importante nella continuità di questa battaglia è il X Colloquio Internazionale per la Libertà dei Nostri Eroi e di Lotta contro il Terrorismo al quale convochiamo per i giorni 11 e 12 di settembre, nel contesto della Giornata Internazionale che ogni anno ha luogo per denunciare il suo ingiusto incarceramento.
A 16 anni di questa continuata ingiustizia,vi aspettiamo a L'Avana per ratificare la nostra decisione di lottare sempre Fino alla vittoria!

Kenia Serrano Puig
Presidenta
Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos

Junio 2013 "5Daysforthe5" Washington D.C.



Havana, June 20th 2014
“Year 56 of the Revolution”

Call to the X International Colloquium to Free the Cuban Five and against Terrorism

Dear Friends,

The year 2014 has witnessed numerous actions in support of the campaign for the release of our antiterrorist Heroes. Among them, the most important have been the Commission of Inquiry into the Case of the Cuban Five held in London, and the recently concluded "Five Days for The Five" in Washington DC. Both achieved important goals in disclosing and denouncing irregularities of the Cuban Five legal case, as well as violations against their rights and their relatives too. Your contribution to both, directly or indirectly, have been paramount. We would like to convey all our most sincere and heartfelt thanks on behalf of our Heroes, their families and the Cuban people.
This year also brought the joy of Fernando Gonzalez Llort’s return, after fully serving his unfair sentence. However, the cruelest and most unjust imprisonment remains for our Heroes Gerardo, Ramón and Antonio. Thus, the campaign for their release and their final return to the homeland, to their families must go on.
An important landmark to keep on this battle is the X International Colloquium to Free the Cuban Five and against Terrorism which we are calling for September 11th and 12th in the context of the International Campaign taking place each year to denounce another anniversary of their unjust imprisonment.
In the year 16 of this ongoing injustice, we look forward to having you in Havana to confirm our decision to fight Till Victory Forever!


Kenia Serrano Puig
President
Cuban Institute of Friendship with the Peoples