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venerdì 18 luglio 2014

FIDEL CASTRO RUZ :"Provocazione insolita"-"Provocación insólita




Fidel Castro Ruz

Stamattina le informazioni delle agenzie di stampa erano saturate dall’insolita notizia che un aereo della linea Malaysia Airlines era stato colpito a 10.100 metri d’altezza mentre volava sul territorio dell’Ucraina, in una rotta sotto il controllo del governo guerrafondaio del re del cioccolato, Petro Poroshenko.
Cuba,  che è sempre stata solidale con il popolo dell’Ucraina e nei giorni difficili della tragedia di  Chernobil ha assistito molti bambini colpiti dalle nocive radiazioni dell’incidente, e sarà sempre disposta a farlo, non può tralasciare d’esprimere la sua condanna per l’azione di questo governo anti-russo. Anti-ucraniano e pro-imperialista.
Ugualmente coincidendo con il crimine dell’aereo della Malesia,  il primo ministro di Israele, Benjamín Netanyahu, capo di uno Stato nucleare, ha ordinato al suo esercito d’invadere la Striscia di Gaza, dove sono già morti in pochi giorni centinaia di palestinesi, molti tra loro bambini.
Il Presidente degli Stati Uniti ha appoggiato l’azione definendo il ripugnante crimine come un’azione di legittima difesa.
Obama non appoggia David contro Golia, ma Golia contro David.
Come si sa, uomini e donne giovani del popolo d’Israele, ben preparati per un lavoro produttivo, saranno esposti a morire senza onore e senza gloria.
Ignoro quale sarà la dottrina militare dei palestinesi, ma so che un combattente disposto a morire, può difendere anche le rovine di un edificio sino quando ha il suo fucile, come dimostrarono gli eroici difensori di Stalingrado.
Desidero solo far conoscere la mia solidarietà con l’eroico popolo che difende l’ultimo brandello di quella che fu la sua patria per migliaia di anni.
Fidel Castro Ruz





17 Luglio del 2014
Ore 23.14
( Traduzione Gioia Minuti).

Provocación insólita

Autor: Fidel Castro Ruz | internet@granma.cu
Hoy por la mañana las informaciones cablegráficas estaban saturadas con la insólita noticia de que un avión de la línea Malaysia Airlines había sido impactado a  10 100 metros de altura mientras volaba sobre el territorio de Ucrania, por la ruta bajo el control del gobierno belicista del rey del chocolate, Petro Poroshenko.
Cuba, que fue siempre solidaria con el pueblo de Ucrania, y en los días difíciles de la tragedia de Chernobil atendió la salud de muchos niños afectados por las nocivas radiaciones del accidente y siempre estará dispuesta a seguir haciéndolo, no puede dejar de expresar su repudio por la acción de semejante gobierno antirruso, antiucraniano y proimperialista.
A su vez, coincidiendo con el crimen del avión de Malasia, el primer ministro de Israel Benjamín Netanyahu, jefe de un estado nuclear, ordenaba a su ejército invadir la Franja de Gaza, donde habían muerto ya en pocos días cientos de palestinos, muchos de ellos niños. El Presidente de Estados Unidos apoyó la acción, calificando el repugnante crimen como acto de legítima defensa. Obama no apoya a David contra Goliat, sino a Goliat contra David.
Como se conoce, hombres y mujeres jóvenes del pueblo de Israel, bien preparados para el trabajo productivo, serán expuestos a morir sin honor ni gloria. Ignoro cuál será la doctrina militar de los palestinos, pero conozco que un combatiente dispuesto a morir puede defender hasta las ruinas de un edificio mientras tenga su fusil, como demostraron los heroicos defensores de Stalingrado.
Deseo solo hacer constar mi solidaridad con el heroico pueblo que defiende el último jirón de lo que fue su patria durante miles de años.


Fidel Castro Ruz
Julio 17 de 2014
11 y 14 p.m.



martedì 1 luglio 2014

Banca francese pagherà multa per aver violato il bloqueo degli USA contro Cuba /Manifestazione in bicicletta per i Cinque a New York



 
Washington, 30 giu (Prensa Latina) La Banca 

Nazionale di Parigi (BNP) Paribas ha accettato 

oggi pagare una multa di otto mila 900 milioni 

di dollari per evitare giudizi penali, dopo 

riconoscere la violazione del bloqueo che gli 

Stati Uniti mantengono contro Cuba ed altri 

paesi. 



L'istituzione francese ha riconosciuto presso un tribunale del sud di Manhattan, a New York, che ha falsificato dei documenti commerciali per dissimulare operazioni considerate illegali negli Stati Uniti.   
L'accordo, dopo una lunga investigazione del Dipartimento di Giustizia, diventerà pubblico nelle prossime ore in una conferenza stampa a Washington, hanno informato le autorità giudiziali. 
 
La sanzione è una delle multe maggiori mai imposte ad un'entità finanziaria con operazioni in questa nazione per violare la politica di sanzioni di Washington contro alcuni stati, sebbene la BNP Paribas risulta la prima che si dichiara colpevole.  
 
Si ignora ancora se le sanzioni includono il licenziamento di almeno una decina di impiegati e la sospensione temporanea del diritto della banca a realizzare transazioni in dollari, come avevano esatto le autorità nordamericane all’inizio.     
 
A metà di febbraio, la BNP Paribas, la maggiore entità bancaria della Francia e la quarta del mondo, ha cancellato la sua presenza a L'Avana in mezzo ad un'investigazione delle autorità statunitensi per presunte transazioni che hanno violato la proibizione di fare commercio con Cuba, Iran e Sudan. 
 
Questa non è la prima volta che il governo di Washington punisce ad entità bancarie, finanziarie o commerciali per fare transazioni con Cuba, fatto che dimostra il carattere extraterritoriale del bloqueo mantenuto contro l'isola da più di mezzo secolo.  
Agli inizi di maggio, la compagnia American International Group (AIG) che opera assicurazioni e servizi finanziari internazionali, ha accettato di pagare una multa di 279 mila dollari per mantenere nessi commerciali con l'Isola. 
 
Giorni prima, l'agenzia di viaggi Decolar.com, con sede in Argentina, ha accettato il pagamento di 2,8 milioni di dollari per realizzare transazioni che suppostamente hanno violato il bloqueo nordamericano contro Cuba. 
 
Anteriormente, la Casa Bianca ha penalizzato altre banche come l'UBS della Svizzera e l'Australia & New Zealand Bank, per le stesse cause. 
 
Ig/lr 






 L'Avana 1 Luglio 2014

Manifestazione in bicicletta per 

i Cinque a New York


I giovani statunitensi laureati nella Scuola Latinoamericana di Medicina - ELAM - di Cuba hanno convocato con IFCO/Pastori per la Pace, una manifestazione in bicicletta detta “Bicicletazo per la Libertà dei Cinque Eroi cubani” per il prossimo sabato 5 luglio. 


Il percorso inizierà dalla sede della IFCO /Pastori per la Pace a New York e terminerà nel simbolico Ponte di Brooklyn, e “Sarà una mostra d’amore e gratitudine per Cuba che nonostante il blocco, continua a formarci come medici ed esseri umani e un omaggio ai Cinque per aver salvato la vita del loro popolo e del popolo statunitense”, dice la convocazione.
Chiamiamo i giovani statunitensi  laureati nella ELAM e tutti gli amici che vogliono sommarsi, a percorrere in bicicletta le strade e i parchi di New York il prossimo 5 luglio, per dichiarare : 15 anni è troppo tempo! Libertà adesso per Gerardo, Ramón e Antonio!
Due anni fa tre giovani laureati nella ELAM, hanno percorso tutta l’America Latina in motocicletta, divulgando il caso dei Cinque e moltiplicando la solidarietà.
L’anno scorso altri cinque giovani della stessa università hanno percorso in bicicletta numerosi municipi de L’Avana, domandando la libertà dei combattenti antiterroristi.
Il 7 giugno scorso i giovani che abbiamo partecipato alla III Giornata “5 Giorni per i 5 Cubani”, a Washington D.C, due studenti dl 5º e del 6º anno della ELAM, un brasiliano e uno statunitense, con giovani di Vancouver, (Canada), un cubano, uno del Belgio e amiche degli USA, Venezuela, Italia e altri paesi, siamo riusciti a suscitare interesse in moltissimi statunitensi percorrendo luoghi d’interesse storico e turistico con 25 biciclette.
Il percorso è terminato davanti alla Casa Bianca, dove ci siamo uniti alla manifestazione e abbiamo marciato sino al Dipartimento di Giustizia.
La convocazione segnala che il mondo ha festeggiato lo scambio di un soldato nordamericano per i cinque prigionieri dell’illegale base navale di Guantánamo. Crediamo fermamente che gli USA si devono sedere a negoziare con Cuba e trovare una soluzione umanitaria per i tre cubani dei Cinque che sono ancora reclusi ingiustamente nelle prigioni federali.
(Traduzione GM – Granma Int.)





lunedì 23 giugno 2014

Dichiarazione della direttrice generale degli Stati Uniti del Ministero delle Relazioni Estere di Cuba, Josefina Vidal Ferreiro



Il 20 giugno, il Dipartimento di Stato ha deciso, ancora una volta, d’includere Cuba nella peggiore categoria del suo rapporto annuale sui paesi che “non realizzano completamente nemmeno i minimi standard per l’eliminazione della tratta delle persone e non fanno sforzi significativi con questo fine”, ignorando il riconoscimento e il prestigio raggiunto dal nostro pese per il suo notevole impegno nella protezione dell’infanzia, la gioventù e le donne.
Cuba non ha sollecitato la valutazione degli Stati Uniti, nè necessita le raccomandazioni del governo di uno dei paesi con i più forti problemi di tratta di bambine, bambini e donne nel mondo.
Gli Stati Uniti non hanno morale per giudicare Cuba, nè per suggerire “piani” di nessuna indole, quando si stima che il numero dei cittadini nordamericani con i quali si traffica in questo paese è vicino ai 200.000,  dove lo sfruttamento del lavoro è la forma di tratta di persone più estesa, nella quale l’85% dei processi legali che si svolgono su questo tema corrispondono a casi di sfruttamento sessuale e dove più di 300.000 bambini, del milione che abbandona la propria casa, sono sottoposti a qualche forma di sfruttamento.
Il Governo di Cuba respinge in assoluto, perchè infondato, questo giudizio unilaterale che offende il nostro popolo l’inclusione in questa lista per motivi totalmente politici, come lo è la definizione di Cuba come “Stato patrocinatore di terrorismo internazionale”, che è indirizzata a giustificare la politica di blocco che comprende l’applicazione di sanzioni finanziarie che il Governo degli Stati Uniti  aumentano sempre più, provocando severi danni alla nostra infanzia, alla gioventù, alle donne e a tutto il nostro popolo.
L’Avana- 20 giugno 2014
 ( Traduzione Gioia Minuti).