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giovedì 29 gennaio 2015

Raul Castro: normalizzazione con gli USA dipende dal sollevamento del bloqueo




 San Josè, 28 gen (Prensa Latina) Il presidente cubano, Raul Castro, ha affermato oggi che la normalizzazione delle relazioni tra Cuba e Stati Uniti non sarà possibile finché esista il bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto da Washington contro L'Avana, tra le altre questioni. 
 
Lo stabilimento delle relazioni diplomatiche è l'inizio di un processo verso la normalizzazione delle relazioni bilaterali, ma questo non sarà possibile finché esiste il bloqueo, non si restituisca il territorio illegalmente occupato nella Base Navale di Guantanamo, non cessino le trasmissioni radiali e televisive illegali delle norme internazionali e non ci sia una compensazione giusta per il nostro paese per i danni umani ed economici che ha sofferto, ha detto Raul Castro. 
 
Parlando nel III Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici che si effettua in questo paese, il presidente cubano ha inoltre assicurato che non sarebbe etico, giusto né accettabile esigere a Cuba nessun cambiamento. 
 
Se questi problemi non si risolvono questo avvicinamento diplomatico tra Cuba e gli Stati Uniti non avrebbe senso, ha sostenuto il leader cubano, in riferimento alle conversazioni effettuate la settimana scorsa a L'Avana tra rappresentanti delle due nazioni.  
Inoltre, ha proseguito, non ci si può aspettare che Cuba accetti negoziare gli aspetti menzionati per i nostri temi interni, assolutamente sovrani. 
 
Il Presidente Barack Obama potrebbe utilizzare con determinazione le sue ampie facoltà esecutive per modificare sostanzialmente l'applicazione del bloqueo, quello che può fare senza la decisione del Congresso, ha puntualizzato. 
 
Raul Castro ha indicato che si è potuto avanzare in questa recente negoziazione perché ci trattiamo reciprocamente con rispetto, come uguagli. Per continuare ad avanzare dovrà essere sempre così, ha condannato. 
 
Sulle conversazioni, ha osservato che i risultati dimostrano che governi che hanno profonde differenze possono trovare soluzione ai problemi attraverso un dialogo rispettoso e scambi basati sull'uguaglianza sovrana e la reciprocità in beneficio delle loro rispettive nazioni. 
 
Come ho affermato più volte, Cuba e Stati Uniti devono imparare l'arte della convivenza civilizzata basata nel rispetto delle differenze tra i due governi nella cooperazione in temi di interesse comune, che contribuisca alla soluzione delle sfide che affrontano l'emisfero ed il mondo, ha segnalato Raul Castro. 
 
Ma, ha messo in chiaro, non si deve pretendere che per questo Cuba debba rinunciare ai suoi ideali di indipendenza e giustizia sociale, di claudicare in uno solo dei suoi principi né cedere un millimetro nella difesa della sovranità nazionale. 
 
Non ci lasceremo provocare, ma neanche accetteremo nessuna pretesa di consiglio né pressioni in materia dei nostri temi interni, ha indicato ed ha aggiunto che “ci siamo guadagnati questo diritto sovrano con grandi sacrifici ed al prezzo dei maggiori rischi”. 
 
Si è chiesto se si potranno ristabilire le relazioni diplomatiche senza riannodare i servizi finanziari della Sezione di Interessi di Cuba ed il suo Ufficio Consolare a Washington, bloccati come conseguenza del bloqueo finanziario. 
 
Inoltre, ha fatto riferimento, “come spiegare il ristabilimento di relazioni diplomatiche senza che si ritiri Cuba dalla lista degli Stati patrocinatori del terrorismo internazionale?”. 
 
“Quale sarà la condotta dei diplomatici statunitensi a L'Avana, rispetto all'osservanza delle norme che stabiliscono le convenzioni internazionali per le relazioni diplomatiche e consolari?”, si è anche interrogato. 
 
“La situazione attuale apre, modestamente, un'opportunità all'emisfero di trovare nuove e superiori forme di cooperazione che convengono alle due Americhe”, ha sottolineato ed ha aggiunto, concludendo, che “questo permetterebbe risolvere problemi stimolanti e tracciare nuove strade”.  
 
Ig/ale

http://italiano.prensa-latina.cu/index.php?option=com_content&view=article&id=52329:raul-castro-normalizzazione-nessi-con-gli-usa-dipende-dal-sollevamento-del-bloqueo&opcion=pl-ver-noticia&catid=129&Itemid=101

martedì 27 maggio 2014

Una ragione di più per difendere la rivoluzione Cubana e Bolivariana : “Lodati i benefici dell’Operazione Miracolo” / Una razón de más para defender la revolucion Cubana y Bolivariana :"Reconocen beneficios de la Operación Milagro"


Il programma prevede di operare circa sei milioni  di pazienti in America Latina, Caraibi, Africa e Asia.  

Più di 2 milioni 577000 persone hanno recuperato la vista  sino ad oggi grazie all’Operazione Miracolo, un programma cubano-venezuelano che si sviluppa in numerosi paesi e i cui benefici sono stati apprezzati dalle autorità sanitarie nella OMS, a Ginevra.



Prensa Latina
Più di 2 milioni 577.000 persone hanno recuperato la vista  sino ad oggi, grazie all’Operazione Miracolo, un programma cubano-venezuelano che si sviluppa in numerosi paesi e i cui benefici sono stati apprezzati dalle autorità sanitarie nella OMS, a Ginevra.
Pilar González, direttrice del Piano Nazionale di Salute Rurale dell’Uruguay, ha dichiarato a PL che nel suo paese funziona dal 2007 il Centro Oculistico José Martí, in cui sono stati realizzati più d 40.000 interventi chirurgici gratuiti.


Il programma prevede di operare circa sei milioni  di pazienti in America Latina, Caraibi, Africa e Asia. discapacidad visual se pueden evitar o curar.
“Noi siamo molto grati per la collaborazione cubana e la consideriamo  un esempio di solidarietà internazionale” ha detto la González, che ha partecipato alla 67ª Assemblea annuale dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS).
Inoltre ha spiegato che ogni settimana un gruppo di medici cubani e uruguaiani visita piccoli paesi e località di campagna, per  controllare se ci sono persone con problemi agli occhi. I pazienti incontrati vengono inviati a Montevideo  e in questo modo un gran numero di persone che soffrivano per cataratte o altre malattie hanno migliorato la loro visione e la qualità della loro vita.
Nel José Martí  si assistono  anche i bambini e inoltre è un centro di formazione di risorse umane e d’investigazione.
Pilar González,  ha dichiarato che nelle cliniche private le operazioni costano circa 5000 dollari o più e che la maggioranza dei pazienti non avrebbe mai potuto risolvere il proprio problema se non con questo programma.
L’Operazione Miracolo è stata creata nel 2004 dal leader storico della Rivoluzione cubana Fidel Castro, appoggiato dal Venezuela e il suo obiettivo è assistere le persone con scarse entrate, che non vedono per cause curabili.
Il programma prevede di operare circa sei milioni di pazienti nei paesi dell’America Latina, i Carabi, Africa e Asia.
I dati della OMS dicono che nel mondo ci sono circa 285.000 milioni di persone con problemi della vista e tra queste 246 milioni  presentano una scarsa visione e 39 milioni sono ciechi.
L’Organizzazione Mondiale della Salute considera che l’80 % del totale dei casi di problema della vista si possono evitare o curare ( PL/ Traduzione GM-Granma Int.)
El programa prevé operar a unos seis millones de pacientes en países de América Latina, el Caribe, África y Asia. Foto: Archivo

Reconocen beneficios de la Operación Milagro


Más de 2 millones 577 mil personas recuperaron o mejoraron su visión hasta estos momentos gracias a la Operación Milagro, un programa cubano-venezolano que se aplica en numerosos países y cuyos beneficios fueron reconocidos aquí por autoridades sanitarias

GINEBRA.— Más de 2 millones 577 mil personas recuperaron o mejoraron su visión hasta estos momentos gracias a la Operación Milagro, un programa cubano-venezolano que se aplica en numerosos países y cuyos beneficios fueron reconocidos aquí por autoridades sanitarias.
Pilar González, directora del Plan Nacional de Salud Rural de Uruguay, declaró a PL que en su país funciona desde el 2007 el Centro Oftalmológico José Martí, donde se han realizado más de 40 mil intervenciones quirúrgicas gratuitas.
“Estamos muy agradecidos con la colaboración cubana. Nosotros consideramos que este es un ejemplo de solidaridad internacional”, dijo González, quien participó en la 67 Asamblea anual de la Organización Mundial de la Salud (OMS).
Explicó la también adjunta del Ministerio de Salud que cada semana un equipo de mé­dicos cubanos y uruguayos visita pequeños pueblos del interior del país y localidades rurales para detectar pacientes aquejados de di­versos problemas oculares, los que luego son enviados a Montevideo.
De esta manera una gran cantidad de personas afectadas por cataratas y otras enfermedades mejoraron su visión y con ello su calidad de vida, dijo González.
En el José Martí no solo se atienden adultos, sino también niños, y es además un centro de formación de recursos humanos y de investigación.
Declaró que una operación de este tipo en un hospital privado cuesta alrededor de cinco mil dólares o más, y la mayoría de los pacientes no hubieran logrado resolver su problema si no es por este programa.
La Operación Milagro surgió en el 2004 por una iniciativa del líder histórico de la Revolu­ción Cu­bana, Fidel Castro, apoyada por Vene­zuela, y su objetivo es atender a personas de escasos recursos que están ciegas por causas curables.
El programa prevé operar a unos seis millones de pacientes en países de América Latina, el Caribe, África y Asia. Según datos de la OMS en el mundo hay aproximadamente 285 mi­llones de personas con discapacidad visual, de las cuales 246 presentan baja visión y 39 millones son ciegos.
La Organización Mundial de la Salud considera que el 80 % del total de casos de discapacidad visual se pueden evitar o curar.
2 foto tratte da internet aggiunte  da amministrazione Blog




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