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mercoledì 2 marzo 2016

Torino 28/02/2016 : FILM "VIVA CUBA LIBRE", A PATTO CHE SIA COME LO VOGLIONO GLI STATI UNITI!!




A proposito di “Viva  Cuba Libre” i compagni/e dell’alta Maremma  c.lo Italo Calvino, danno pieno sostegno agli amici Italia–Cuba di Torino impegnati a combattere le menzogne su Cuba. Pubblicando nel blog del circolo la loro comunicazione.

"Dal 25 al 28 febbraio presso il Cinema Massimo in via Verdi 18 a Torino, nella  seconda edizione, del Seeyousound International Music Film Festival nel corso della quale c’è stata la prentazione del film Viva Cuba Libre: Rap is War (2013, Jesse Acevedo)"


Nel programma di una manifestazione apparentemente di “Sinistra”  era riportato : "un documentario che documenta la storia dei fratelli Cruz, picchiati e arrestati perchè ascoltavano rap underground cubano che denunciava il disastroso stato economico e politico del paese;"


I compagni/e di Italia Cuba di Torino impegnati nel volantinaggio sul film “Viva Cuba libre”  hanno scritto:
“Devo dire che sentirne parlare è una cosa, ma vedere senza mediazioni le
"genialità" e le spudoratezze della mistificazione fa davvero un certo
effetto! Oltre tutto, senti cos'è successo...
La proiezione del film è stata introdotta da un tizio che avevo già conosciuto in passato (dell'Associazione "Sur" (1) che fa parte del "cosmo" della sinistra torinese) e che mi era sembrato un tipo "a posto". Al che ho pensato: "Beh, meno male che l'organizzazione ha avuto almeno il pudore e la decenza di far presentare il film da chi ha un po' di testa"...
E poi, invece abbiamo sentito le peggio nefandezze, a partire da: "A Cuba dicono che questo film sia stato sponsorizzato dal Dipartimento
di Stato degli Stati Uniti, ma anche fosse vero non è importante".
Non ho parole sui danni che riesce a fare la sinistra. (Sinistra?).
Contrariamente a quanto annunciato, non c'è stato dibattito, così non ho potuto fare nessuna domanda. Alla fine è venuto bene distribuire i volantini. Meno male che li avevamo preparati!
La cosa che mi ha sorpreso è stata che quando offrivamo il volantino e chiedevamo: "Vi interessa sapere cosa c'è dietro il film che avete appena visto?", nessuno dei circa 60 spettatori l'ha rifiutato, e il 90% ha addirittura risposto "Sì, volentieri".
Ecco qui il testo.

"VIVA CUBA LIBRE", A PATTO CHE SIA COME LA VOGLIONO GLI STATI UNITI
 E' Talento Cubano il nome del progetto che ha coinvolto i Los Aldeanos nella trappola del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Il bosniaco Rajko Bozic, promotore del piano, quando propose ad Aldo Rodríguez, il leader dei Los Aldeanos, di entrare a farne parte, non fece cenno delle sue reali intenzioni, né che lavorava per l'USAID (United States Agency for International Development), l'organizzazione statunitense con la missione di"mettere fine alla povertà e promuovere la società democratica nel mondo per aumentare la sicurezza e la prosperità degli Stati Uniti". Los Aldeanos caddero nella trappola e Rajko Bozic finì in prigione, così come prevede la Legge 88 della Repubblica di Cuba per la Protezione dell'Indipendenza e dell'Economia Nazionale, per aver cospirato contro l'integrità dello Stato, come sarebbe capitato a chiunque nelle sue condizioni in qualsiasi Stato del mondo.

L'operazione fu contemporanea ad altri due programmi sostenuti, appoggiati e finanziati dall'USAID: la realizzazione del "twitter cubano" ZunZuneo e l'invio di giovani latinoamericani nell'isola con lo scopo di promuovere dissenso. Entrambi i programmi si avvalevano di sotterfugi, a partire da chi
li finanziava: un'organizzazione culturale sotto la quale si celava l'ingerenza nordamericana.

Bozic era a contratto di Creative Associates International, l'Agenzia statunitense che "supporta i popoli del mondo nella realizzazione dei cambiamenti a cui aspirano", firmataria a sua volta di un contratto multimilionario con l'USAID. Creative Associates International si è sempre
astenuta da qualsiasi commento.

Obiettivo del progetto Talento Cubano era guidare il movimento hip-hop sull'isola "per aiutare la gioventù cubana a rompere il blocco informativo" e creare "reti giovanili per il cambiamento sociale". Tutto è dimostrato e
provato dai documenti della stessa USAID venuti allo scoperto, costati le dimissioni del suo direttore indiano-statunitense Rajiv Shah.

I contrattisti di Creative Associates fagocitarono Aldo e altri musicisti cubani in progetti che apparivano come iniziative culturali, ma che in realtà miravano a dar visibilità e indurre i fan a sfidare pubblicamente il governo cubano sotto la parvenza della protesta culturale.

I Los Aldeanos si presentarono nella cittadina di Candelaria il 5 giugno 2009. Di fronte a circa 150 spettatori cantarono brani rap sulla censura e sul fatto che venisse loro proibito di esibirsi nella capitale. La polizia arrivò dopo l'ultima canzone. Mentre i rapper discutevano con gli agenti in uniforme, Bozic e il suo team si defilarono. Aldo e il cameraman passarono
la notte in prigione per "disturbo della quiete pubblica", dichiarò Bozic.

Creative Associates utilizzò la rete  ZunZuneo per inviare centinaia di
migliaia di messaggi che chiedevano ai cubani se Los Aldeanos dovessero  suonare all'imminente Concerto della Pace di Plaza de la Revolucion con Juanes, un cantautore colombiano che fece parte della organizzazione. Neanche i rapper conoscevano l'origine dei messaggi. Anche se Juanes non li invitò al Concerto, si incontrò con i Los Aldeanos presso il lussuoso Hotel Nacional. Alla fine del Concerto, Juanes ringraziò i Los Aldeanos per la soddisfazione di Creative Associates, che se lo auspicava come legittimazione e per allentare la pressione delle polemiche di quei giorni.
Juanes si fece fotografare insieme ad Aldo, al suo collega rapper Bian Rodríguez e a Silvito el libre, figlio di Silvio Rodriguez. Da questo fatto deriva il titolo del film del messicano Jesse Acevedo, Viva Cuba Libre.

Los Aldeanos furono invitati ad esibirsi al Festival Rotilla (a Playa Jibacoa), festival di musica elettronica che si svolge sull'isola nel mese  di agosto. Il festival, di tre giorni, è considerato il più grande festival di musica indipendente di Cuba. Nell'agosto del 2010, Rotilla attrasse la più grande folla della sua storia, 15.000 persone. Los Aldeanos criticarono i funzionari del governo e presero di mira la polizia, che certamente era
presente. Aldo urlò a tutto microfono: "La polizia mi ispira pietà piuttosto che odio, perché è così mangiamerda che nemmeno si rende conto di essere vittima del sistema". Adrian gridò: "Viva Cuba Libre!" mentre la folla applaudiva. Ora Aldo e Adrian vivono in Florida.

Per tutta questa vicenda non fu mai arrestato nessuno e la storia raccontata nel film è una delle tante manipolazioni contro Cuba. Al termine dell'episodio di Candelaria ci furono alcuni fermi per oltraggio alle autorità, ma nessuno è mai stato giudicato e detenuto.

La leggenda del film ruota attorno alla supposta tortura dei due fratelli Cruz, anche se tra le righe si vuole fare intendere che questi siano stati torturati per aver ascoltato i Los Aldeanos o per essere membri della
UNPACU.

I fratelli Cruz non esistono: sono una invenzione per parlare di torture e "arresti politici". La UNPACU (Union Patriotica Cubana), invece sì: è un gruppo controrivoluzionario guidato da José Daniel Ferrer, di Palma Soriano, vicino a Santiago de Cuba. Fu uno dei 75 mercenari arrestati e condannati a 20 anni di prigione nell'aprile del 2003 per reati contro l'indipendenza e
l'integrità dello Stato (Legge 88 della Repubblica di Cuba). Scontò sette anni e si rifiutò di andare in Spagna quando, su mediazione della Chiesa Cattolica, una parte di quei 75 decisero di andare a vivere lì.

José Daniel Ferrer è uno dei collaboratori più stretti dell'attuale strategia degli Stati Uniti. Partecipò al Vertice di Panama dove incontrò
Obama, che incontrerà di nuovo durante la visita del 21 e 22 marzo all'Avana. Appartiene a quella che il presidente degli Stati Uniti chiama "società civile" cubana. Riceve migliaia di dollari l'anno per partecipare ad attività che mirano al rovesciamento politico di Cuba. Non va d'accordo con Bertha Soler, la leader di un altro "famoso gruppo dissidente", le Damas de Blanco. Ha un basso livello di scolarità, è arrogante, maleducato e ignorante di temi politici come coloro che invece lo  appassionano elargendogli dollari. La UNPACU organizza eventi in cui si profondono provocazioni e scandali per scopi politici. Per queste azioni i loro membri
ricevono lauti compensi.

Los Aldeanos non sono mai stati un gruppo molto seguito e, comunque, si è disintegrato non appena il governo di Cuba ha dimostrato che erano stati manipolati. E' successo dopo lo scandalo del Festival di Jibacoa: erano
stati fagocitati da emissari provenienti dall'America Latina che avevano promesso sovvenzioni ai loro progetti se i testi delle loro canzoni avessero criticato il governo cubano. Inoltre, sono serviti come collegamento per il deposito di denaro della NED (National Endowment for Democracy), un'altra organizzazione statunitense che supporta la "libertà nel mondo", della citata USAID e della CADAL (Centro para la Apertura y el Desarrollo de America Latina) guidata da Gabriel Salvia, il quale arrivò dall'Argentina al secondo Vertice della CELAC con il preciso scopo di sabotarlo, proprio con l'aiuto di quel José Daniel Ferrer, scelto e promosso dagli Stati Uniti.

Jesse Acevedo, il regista di Viva Cuba Libre di origine messicana eresidente in Florida, dichiarò in un'intervista di aver rischiato il carcere per filmare Los Aldeanos. Disse che aveva il permesso delle autorità cubane
per  realizzare un altro progetto, per girare un altro film, ma poi scoprì la storia dei Los Aldeanos e cambiò obiettivo. Disse di aver usato piccole videocamere per passare inosservato come un turista. Evidentemente, qualcosa deve aver rischiato, ma non per filmare i Los Aldeanos, quanto piuttosto per
non avere i permessi in regola, come in quelle condizioni chiunque rischierebbe in qualsiasi Paese del mondo. E' un problema che capita spesso anche a molti giornalisti che entrano a Cuba con il visto turistico e poi, se vengono "cacciati", si lamentano che a Cuba non c'è libertà, "dimenticando" che in tutti i paesi del mondo se entri per fare il giornalista devi avere il visto da giornalista.

Infine, i fratelli Cruz non compaiono neanche nella lista dei "prigionieri

politici" stilata ogni anno dal "dissidente" Elizardo Sanchez per ottenere il compenso del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

Questa è l'illustre società civile che Obama vorrà incontrare durante la sua imminente visita a Cuba.

(1)          L’Associazione SUR: Società Umane Resistenti affiliata all’ARCI si presenta così :
L'associazione SUR, affiliata ARCI, svolge da anni un importante lavoro di monitoraggio e informazione sulla situazione dei paesi dell'America Latina, attraverso il web (sito e newsletter) e la promozione di iniziative di vario genere. Non lasciamoci però ingannare dalla voluta ambiguità dell'acronimo che dà nome all'associazione: SUR non rimanda solo a un luogo geografico, ma è anche un luogo dell’anima, un'associazione, una comunità solidale, umana e responsabile, sintetizzato nella dicitura Società Umane Resistenti




venerdì 8 agosto 2014

ALBA -TCP :
Comunicato Speciale sui nuovi piani sovversivi del governo degli Stati Uniti contro la Repubblica dei Cuba



ALLEANZA BOLIVARIANA PER I POPOLI  DI NUESTRA AMÉRICA- TRATTATO DEI COMMERCIO DEI POPOLI


Comunicato Speciale sui nuovi piani  sovversivi del governo degli  Stati Uniti  contro la Repubblica dei Cuba

Questo  progetto immorale è stato creato e messo in marcia dal governo degli USA, che lo ha riconosciuto  in maniera cinica, e che ratifica il carattere ostile  e d’ingerenza della politica nordamericana verso Cuba.
ALBA-TCP
I paesi dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America –Trattato di Commercio dei  Popoli  (ALBA-TCP) hanno conosciuto con indignazione le recenti rivelazioni della stampa statunitense Associated Press (AP) su un altro piano di sovversione finanziato dall’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli USA (USAID).
Questo piano persegue l’obiettivo di trasformare i giovani cubani in agenti di cambio e di organizzare la loro azione contro il governo dell’Isola attraverso l’utilizzo di giovani latino americani reclutati dal 2009 con  questo  progetto immorale è stato creato e messo in marcia dal governo degli USA, che lo ha riconosciuto  in maniera cinica, e che ratifica il carattere ostile  e d’ingerenza della politica nordamericana verso Cuba e il suo proposito di generare situazioni di destabilizzazione che conducano alla distruzione dell’ordine politico, economico e sociale di questo fraterno paese.
L’ALBA-TCP condanna questo nuovo piano contro Cuba e reclama fermamente l’interruzione delle azioni di sovversione, illegali e segrete da parte del governo degli Stati Uniti, che violano la sovranità e il diritto del popolo cubano all’autodeterminazione.
I Paesi membri dell’ALBA-TCP esprimono la loro più profonda solidarietà con la Repubblica di Cuba ed esigono dal governo degli Stati Uniti che rispetti la volontà espressa dal popolo cubano di continuare a perfezionare il suo modello economico e sociale e a consolidare la sua democrazia senza ingerenze esterne.
7 agosto del 2014.

( Traduzione GM – Granma Int.)

Testo tratto da :
http://www.granma.cu/idiomas/italiano/index.html

Immagine da internet inserita da amministratore Blog

martedì 27 maggio 2014

LA SOVVERSIONE IN GESTAZIONE IN AMERICA LATINA : LA USAID E LA NED / UN RECLAMO MONDIALE : LIBERTA' GIA' PER I CINQUE


Oggi parte questo nuovo blog militante
internazionalista dell'alta Maremma Toscana, che sosterrà la Rivoluzione Cubana, come la causa per la libertà di RAMON, ANTONIO, GERARDO, tre dei Cinque eroi cubani ancora ingiustamente detenuti nelle carceri dell'Impero USA. ...Si affiancherà agli altri blog's internazionalisti già in funzione come : 



http://resistenciasiempre.blogspot.it/
http://5eroicubani.over-blog.it/
 

I primi due post sono dedicati alle quotidiane aggressioni preparate e finanziate dagli Stati uniti in  oltre 50 anni di aggressioni, nel post sui CINQUE eroi cubani redatto dalla scrittrice Argentina Stella Calloni poco prima della liberazione di Fernando Gonzalez,sono messi in evidenza gran parte dei  crimini compiuti dall'impero yankes.

 LA SOVVERSIONE IN GESTAZIONE IN AMERICA LATINA : LA USAID E LA NED



L’America Latina fu scenario, nel 1961, di uno dei primi  programmi preparati  dall’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (USAID), così come fu «l’Alleanza per il Progresso», un primo grande tentativo d’isolare la Rivoluzione Cubana, stigmatizzarla e minimizzare l’influenza che avrebbe
potuto emanare a favore di un auge dei movimenti di liberazione nazionali nel continente.

Quel progetto si trasformò nella base dei programmi della USAID per l’America Latina durante gli anni ‘60. Ma  questi non furono dedicati al fomento e  all’amministrazione dei fondi per lo sviluppo economico, ma piuttosto furono posti a disposizione della brutale repressione dei gruppi, delle organizzazioni o di semplici cittadini progressisti, nazionalisti  o con idee di sinistra.

Dagli anni ’60, la USAID lavorava assieme alla CIA ai progetti d’assistenza estera, soprattutto in quello che riguarda l’addestramento delle forze di polizia nei regimi militari che erano giunti al potere per mezzo di colpi di stato, in paesi latino americani come Cile, Uruguay, Paraguay, Argentina e Brasile, tra i tanti.

Secondo  documenti resi pubblici dalla CIA, durante gli anni dell’orrenda Operazione Cóndor in America Latina, la USAID era implicata in un tipo d’attività internazionale altamente segreta, relazionata con il detto controterrorismo, che includeva l’addestramento di individui in tecniche speciali di diverso tipo: interrogatori, sabotaggi  persecuzioni. Il governo degli  Stati Uniti ha utilizzato il paravento della USAID per svolgere attività illegali in altri paesi che sono condannate dagli stessi statunitensi.

Negli ultimi anni i programmi d’intervento politico organizzati dagli Stati Uniti, sviluppati nella rubrica di «promozione della democrazia», contengono vari livelli del disegno di politiche, finanziamento, attività per operativi e influenza.

A questi livelli si ubica la USAID, alla quale si assegnano milioni di dollari che distribuisce direttamente o attraverso la Fondazione Nazionale per la Democrazia -la sua sigla in inglese è NED- e altre agenzie che omaggiano a istituzioni statunitensi
«private», strettamente legate all’ordine politico e allineate con la politica estera  statunitense, e a molte organizzazioni nello stesso paese del loro interesse. Queste sovvenzioni comprendono ovviamente orientamenti, «consigli» e il patrocinio politico, come parte di un addottrinamento o reclutamento ideologico a favore degli Stati Uniti.

Queste entità riuniscono partiti e coalizioni politiche locali, sindacati e sindacati di imprese, mezzi di comunicazione, associazioni di professionisti e di civili, gruppi studenteschi e di donne, leghe contadine e gruppi dei diritti  umani.

Questa vera rete interventista vuole penetrare e captare quadri della società civile in terzi paesi, utilizzando questi gruppi locali, un autentico esercito di «consultori», «consiglieri tecnici» ed «esperti» che, inviati dagli Stati Uniti, arrivano nei paesi   latinoamericani per sviluppare questi programmi sovversivi.

Per il periodo 2007-2012 e seguendo il concetto «Governando giustamente e   democraticamente», la USAID ha dedicato nel 2008 un bilancio di $158 milioni ai programmi per l’America Latina e i Caraibi, dedicati a creare presunti sistemi politici competitivi, dove tutti  i cittadini abbiano il diritto al potere politico.

Nel  2008, le agenzie nordamericane affiliate alla USAID finanziarono con 4 milioni di dollari più di 68 programmi e organizzazioni delle forze dell’opposizione del Venezuela, mentre la grande maggioranza degli statunitensi, colpiti dalla peggiore crisi economica in 80 anni, ignoravano totalmente che milioni di dollari del loro  denaro si investivano in campagne antidemocratiche, in paesi come Nicaragua, Bolivia o Ecuador.

La Fondazione Nazionale per la Democrazia partecipa attivamente anche in questi programmi d’ingerenza. Durante i primi dieci anni della sua esistenza, ha distribuito circa 200 milioni di dollari attraverso 1.500 progetti per sostenere «gli amici d’America». Nel  decennio dei ‘90, l’ammontare del denaro consegnato alla NED a scala globale ascese a  267 milioni di dollari.

Nel caso di Cuba, il finanziamento della USAID o della NED è indirizzato a un gruppo di organizzazioni anticubane, radicate fondamentalmente negli  Stati Uniti, e ai gruppuscoli controrivoluzionari interni, indirizzati e manipolati dalla Sezione d’ Interesse nordamericana a L’Avana. Nel 1995 l’amministrazione del presidente statunitense William Clinton fornì il primo pacchetto di aiuti della USAID per Cuba, con il proposito de promuovere  la caduta della Rivoluzione  Cubana.

Da allora sono state  dedicate a decine i milioni  per questo  proposito.

Il 31 gennaio del 2008 la USAID fece una convocazione per il finanziamento dei programmi sovversivi contro Cuba, alla quale destinò 20 milioni di dollari.

I nuovi mezzi d’aggressione nel XXI secolo

L’apporto multimilionario degli Stati Uniti allo sviluppo dell’alta tecnologia nell’industria della guerra amplia le loro possibilità aggressive contro il mondo.

Il 21 maggio del 2010 è stato creato ufficialmente il Ciber-comando degli  Stati Uniti (USCYBERCOM, la sigla in inglese), con la direzione del Comando Strategico degli Stati Uniti  la guida del Direttore Generale dell’Agenzia di Sicurezza  Nazionale (NSA).

Questo comando assumerà la responsabilità di altre agenzie specializzate già esistenti ed avrà la sua sede a Fort Meade, in Maryland, dove si trovano anche  le installazioni principali della NSA. Il USCYBERCOM pianifica, coordina, integra, sincronizza e dirige le operazioni per proteggere le reti d’informazione del Dipartimento di Difesa e realizza un’ampia varietà di operazioni militari offensive nel ciber-spazio contro altre nazioni. Costituisce un settore in crescita nel complesso militare industriale e necessiterà inizialmente migliaia di milioni di dollari in investimenti  e più di 10.000 nuovi specialisti.

USCYBERCOM riunirà in un solo organo i quattro gruppi  della guerra cibernetica esistenti: quello della 24ª Forza Aerea, la Decima Flotta, il Cibercomando delle  Forze Armate e quello  della Marina.

Il potenziale distruttivo di USCYBERCOM sarà a lunga portata dato che possiede  la capacità d’infliggere un danno irreparabile e catastrofico nella vita sociale dei paesi  aggrediti alle loro infrastrutture civili, alle reti elettriche, ai sistemi per immagazzinare l’acqua, alle istituzioni finanziarie, ai centri de trasporto e tele comunicazioni.

 Nelle città densamente di Africa, Asia, America Latina e Medio Oriente, un piccolo numero di  attacchi indirizzati contro questi centri critici, provocherebbe il collasso  di tutta la rete.

Il sito delle rivelazioni in Internet, Wikileaks, ha pubblicato di recente un documento statunitense che delinea lo stretto coordinamento delle molteplici agenzie in azione in questo tipo di guerra, includendo il FBI, la NASA, il Comando Nord degli Stati  Uniti e l’Agenzia Nazionale d’Intelligenza Geoespaziale (NGA). Il documento rivelato si riferisce al controllo in tempo reale dei telefoni cellulari e di altre comunicazioni elettroniche ottenuto con i satelliti militari spie della NGA.

«Il terreno cibernetico, come terreno di combattimento […] come l’aria, favorisce l’ offensiva», ha detto Lani Kass, assistente speciale del Capo di Stato Maggiore della Forza Aerea che dirigeva  precedentemente la forza impegnata  per il ciberespazio.

«[…] Il ciber-spazio favorisce le operazioni offensive. Queste operazioni respingeranno, degraderanno,
destabilizzeranno, distruggeranno o inganneranno un avversario. Le operazioni offensive nel ciber-spazio assicureranno  una libertà  d’azione amica, mentre negano la stessa libertà ai nostri avversari. Realizzeremo le nostre capacità per sferrare  attacchi con sistemi elettronici, interdizioni e attacchi contro sistemi elettromagnetici, attacchi contro reti, e operazioni di attacchi contro le infrastrutture. Gli obiettivi includono le reti terrestri, aeree e spaziali dell’avversario, attacchi elettronici e attacchi contro sistemi di reti, e allo stesso avversario […]».
 

Air Force Cyber Command, «Strategic Vision. (Dal libro “Il gigante delle sette leghe” della editrice Capitan San Luis, edizione in italiano - Traduzione Gioia Minuti)

  

UN RECLAMO MONDIALE : LIBERTA' GIA' PER I CINQUE


Conosciamo i metodi con cui la CIA, nota intelligence dell'Impero USA, opera nel mondo per compiere (senza ritorsioni) azioni criminali, torture o veri e propri genocidi contro chi non è allineato o non si vuole allineare al pensiero imperialista.


In questo documento scritto dall'Argentina Stella Calloni e tradotto da Gioia Minuti nel cartaceo del Granma Internacional, si parla dell'ingiustizia verso i Cinque Eroi Cubani passando tra le altre incalcolabili ingiustizie che Cuba riceve dagli anni '60 dal poderoso quanto criminale vicino di casa... Dalla politica imperialista USA non potrà mai uscire qualcosa di umano dato che il marcio è radicato nel DNA fin dall'inizio della sua storia, costellata di morte, distruzione e genocidi, iniziando dall'eliminazione della popolazione nativa di quella terra.

Questo di Stella Calloni è un approfondimento ben curato sui Cinque e sugli ultimi 55 anni di Cuba che arricchisce il lettore nella conoscenza de fatti accaduti.

                                                     By Sandino

Nelle ultime settimane una campagna mondiale, inedita come quantità e diversità di paesi e voci, ha domandato “già e adesso” la liberazione degli Eroi Cubani che gli USA mantengono ingiustamente reclusi da 15 anni.


La campagna, che ha convocato parlamentari personalità,intellettuali,organizzazioni umanitarie ,politico, sindacali, studentesche e popolari del mondo, ha diffuso la verità ed giunto alle porte della Casa Bianca, in realtà Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero, Gerardo Hernandez y Ramon Labanino, con Renè Gonzalez che ha già scontato la sua ingiusta condanna, noti nel mondo come”I Cinque”, sono ostaggi di una guerra terrorista crudele e spietata, che i governi degli Stati uniti mantengono contro Cuba dagli anni '60.


Basta ricordare che l'isola a 90 miglia dalla potenza imperialista è assediata da mezzo secolo di blocco economico illegale e disumano, per aver conquistato la sua libertà e l'indipendenza definitiva con una eroica lotta anticoloniale contro due imperi :quello spagnolo nel XIX secolo e lo statunitense nel XX.


Sono passati 15 anni da quando l'ingiustizia e il fondamentalismo politico del potere egemonico hanno rinchiuso questi uomini ed è impossibile non chiedersi la ragione per cui sono stati condannati da una giustizia sotto pressione, a reclusioni tanto lunghe che comprendono due ergastoli più 15 anni, senza prove di colpevolezza.


A meno che lavorare clandestinamente negli USA per ostacolare i piani dei gruppi dei terroristi che, annidati in questo territorio, hanno aggredito Cuba provocando migliaia di vittime, distruzione e morte,sia un delitto.


Durante la seconda guerra mondiale, uomini e donne che entravano clandestinamente nelle file del nazismo per conoscere i piani e ostacolare le azioni criminali, in un impegno patriottico e umanitario erano chiamati eroi.


Questo è quel che facevano i Cinque cubani nella rete terrorista e mafiosa di Miami, senza entrare nell'esercito e nell'intelligenza, ma solo in gruppi che preparavano nuovi e continui attacchi.


Tra aprile e settembre del 1977 avvennero nuovi attentati terroristici contro gli alberghi del turismo in Cuba, provocando forti danni e che costarono la vita del giovane italiano Fabio Di Celmo, turista nell'isola.


Gli attentati criminali volevano colpire il turismo vitale per Cuba nella grave situazione del paese dai tempi del detto “Periodo Speciale” che colpì l'isola soprattutto dal 1991 al 1994, dopo la caduta della URSS e del campo socialista.


La industria turistica era già uno dei pilastri del recupero di Cuba, dal 1996-97. il piano criminale dei gruppi terroristici era danneggiare questa iniziativa salvatrice del progetto del governo per la dignità per il popolo.


Gli attacchi terroristici da Miami, iniziati nei' 60 hanno provocato migliaia di morti, invalidi e perdite di materiali per molti milioni,


L'obbiettivo del blocco come arma da guerra è precisamente distruggere l'economia cubana e portare alla fame e disperazione il popolo. Per chi considera superficialmente, basta ricordare quello che si legge nei documenti non più segreti della CIA degli USA.


Dal 1959 tracciarono i piani di guerra segreta con schemi controrivoluzionari per colpire militarmente ed economicamente Cuba.


“Si deve far gridare l'economia!, era uno degli ordini applicati nel colpo di Stato in Cile nel 1973, ordine valido contro tutti i governi che sfidano l'impero. Si sperava così di far alzare il popolo cubano, stimolato dagli agenti degli uffici della intelligence degli USA, infiltrati per distruggere e ammazzare..


Il 6 aprile del 1960, il vice segretario ai temi Ispanoamericani degli USA ,Lester D. Mallory, scrisse un memorandum nel quale affermava “Non esiste una opposizione effettiva in Cuba, quindi l'unico mezzo possibile per allontanare il popolo dall'appoggio interno alla Rivoluzione, è la delusione basata nell'insoddisfazione e le difficoltà economiche.” Inoltre si doveva utilizzare qualsiasi rimedio concepibile per debilitare la vita economica di Cuba, negare denaro e rifornimenti per far diminuire i salari reali e monetari, per provocare la fame, la disperazione, e la caduta del governo,si legge in un documento del Foreign Relacion USA Volume VI, pag.886 citato dall'analista Salvador Capote nel 2012.


Un documento successivo pubblicato dallo stesso autore segnala che “l'Obbiettivo degli USA è aiutare i Cubani a far cadere il regime comunista in Cuba e instaurare un nuovo governo con il quale gli Stati Uniti possano vivere in pace” ossia l'operazione era indirizzata a provocare una ribellione nel popolo Cubano.


“L'azione politica era appoggiata da una guerra economica che indiceva il regime comunista a fallire nei suoi sforzi per soddisfare le necessità del paese” si leggeva nel documento N°36 Programma rivisto dal Capo dell'operazione :Operazione Mangusta, Lansdate Washington, 18 gennaio 1962


L'operazione Mangusta fu uno dei piani più criminali è crudeli contro il popolo di Cuba, elaborato dopo il fallimento dell'invasione del 1961 a Playa Giron. In un' altro documento non più segreto della CIA si legge .”solamente dopo che gli effetti della rappresaglia economica e delle azioni di sabotaggio si sentiranno profondamente tra il popolo e il gruppo di elite, uno potrà sperare di trasformare la delusione, tra le forze armate e centri di potere, in una rivolta attiva contro il seguito comunista di Castro.”


Per un impatto massimo nella economia, lo sforzo doveva essere coordinato con le operazioni di sabotaggio. I piani includevano la distruzione di strade, ferrovie, depositi di combustibili, fabbriche, campi coltivati, devastando il paese.


Oltre a colpire il commercio si dovevano eliminare le vie dei finanziamenti e punire le banche che osavano dare crediti a Cuba o che operavano con capitali Cubani, riporta Capote.


La guerra biologica operava per distruggere i campi colpendo anche i contadini. Fu introdotta la febbre porcina Africana, sconosciuta in Cuba, per privare la popolazione della carne di maiale; incendiarono le coltivazioni di canna da zucchero, portarono nell'isola varie malattie, come i ceppi di dengue tra i quali l'emorragico, che colpì 344203 persone e produsse la morte di 101 bambini nel 1981. Appoggiando tutto quello scenario di guerre economiche, biologiche, chimiche e mediatiche per isolare Cuba, si registravano e si registrano l'azioni militari mercenarie.


Va aggiunto a questo modello di terrore e morte che il governo USA, nel periodo più duro, con migliaia di malati per l'epidemia di dengue che loro avevano installato usò il blocco per ostacolare la vendita dei medicinali, gli insetticidi e il necessario per le urgenti fumigazioni. Cuba doveva cosi acquistare i medicinali ad altissimi costi in altri luoghi e con lunghi trasferimenti per l'assedio e cercare di evitare le penali imposte a chi vendeva a Cuba per il blocco. La situazione del blocco continua oggi, ma l'ambiente internazionale è cambiato e la stragrande maggioranza dei paesi del mondo chiede la fine di questo assedio criminale, e Cuba è parte attiva in America Latina e nei Caraibi.


Ci si può immaginare un paese che vive una simile situazione con le mani legate e di fronte a una epidemia come quella del dengue, che colpiva la popolazione?


Tra i progetti per distruggere Cuba socialista, Washington oltre ad essere al punto di invadere l'Isola-con la crisi dei missili-giunse a pianificare l'entrata delle sue forze speciali e militari dalla base di Guantanamo, territorio cubano occupato illegalmente dagli USA, oggi campo di concentrazione e di torture, sperimentate sui prigionieri sequestrati nei paesi che l'Impero invade e occupa.

La lotta silenziosa dei cinque

Cercando di ostacolare i nuovi progetti destinati ad asfissiare Cuba e di fronte alla mancanza di risposte alle domande di fermare questa guerra continua e implacabile dei governi statunitensi, Cinque giovani uomini furono destinati ad infiltrarsi nei gruppi terroristici di Miami, per conoscere e anticipare i piani criminali contro l 'isola .


Di fatto i gruppi dei “Miamesi” non solo hanno agito contro Cuba, ma anche contro funzionari Cubani in Messico, Panama, Argentina, e in altri Paesi, ma sono responsabili di centinaia di attentati contro imprese, uffici del turismo, centri di solidarietà con Cuba. Questi gruppi di terroristi cubano – americani, che la CIA ha usato e usa per coprire la sua presenza in azioni e crimini di falsa bandiera non solo colpirono Cuba una o più volte ma parteciparono come mercenari nelle guerre sporche in America Latina e nei Caraibi, aiutando le dittature ed eseguendo le domande più criminali della guerra fredda.


La nostra regione ha sofferto al passaggio di questi sinistri protagonisti in quella che fu chiamata “La guerra per i cammini del mondo”, formando commandos criminali nella cornice dell'Operazione Condor e altre simili, nel continente e nel mondo.


E' per detenere il terrorismo che questi giovani cubani, tutti professionisti, non dubitarono nel rischiare la vita, il futuro, le famiglie la possibilità di morire in forma atroce, nelle mani di assassini,disgraziatamente protetti in questo schema di doppia morale della politica degli Stati Uniti, che oggi più che mai si espone nel mondo.


E questa è solo una piccola rassegna degli orrori che quei Cinque giovani cubani volevano evitare.


Per questa ragione di amore e di vita, di diritto alla difesa di un popolo e di profonda umanità, ora sono vittime di una giustizia che protegge l'ingiustizia e i poteri mafiosi e criminali.


Non chiediamo pietà, ma giustizia “ già e subito” perchè possano tornare questi veri eroi del XXI secolo, nella loro Patria, nella loro terra, nelle loro case,, tra l'affetto e l'abbraccio del popolo e dei popoli di Nuestra America che loro hanno protetto a così alto prezzo.


Barak Obama si trova forse nella situazione di ignorare le voci, che sono milioni, in momenti in cui la prima volta tanti paesi affrontano le ingiustizie di un potere imperiale che avanza cieco, senza ragione, tentando di controllare il Mondo, in quello che nella storia è sempre stato il sogno finale che poi seppellisce gli imperi???